Palladino: “Sono felice, ci teniamo alla Coppa Italia. Ora mi aspetto maturità con la Cremonese”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra sulla Juventus per 3-0 nei quarti di finale di Coppa Italia rilasciate ai microfoni di SportMediaset

Sulla partita: “Sono molto felice, ringrazio la squadra e i tifosi ai quali dedichiamo la vittoria perché ci hanno trascinato con il loro tifo. Noi ci teniamo a questa competizione, vogliamo arrivare fino alla fine. Abbiamo preparato bene la partita, affrontando una grande squadra in un buon momento e che onestamente poteva passare pure in vantaggio, a fine primo tempo ho chiesto alla squadra se si voleva abbassare ma loro non si sono voluti abbassare ed è un segnale“.

Sul momento della squadra: “Questa è una squadra con valori tecnici che nella difficoltà sta lavorando bene in un mese difficile tra Champions, Coppa Italia e campionato. Ora mi aspetto una prova di grande maturità con la Cremonese perché noi purtroppo ci esaltiamo in queste sfide ma contro le piccole (sulla carta) spesso cadiamo“.

Sul suo modo di intendere il calcio: “A me piace difendermi attaccando, gli attaccanti hanno fatto grande pressione, se siamo aggressivi cerchiamo di recuperare il pallone nel più breve tempo possibile e questa mentalità si è sposata con quella dell’Atalanta, poi i risultati sono figli anche di episodi“.

Atalanta, che festa: 3-0 alla Juventus e semifinale di Coppa Italia

Una splendida Atalanta batte 3-0 la Juventus nel quarto di finale in gara secca di Coppa Italia 2025/2026 e accede alla semifinale dove troverà la vincente di Bologna-Lazio.

Primo tempo concluso sull’1-0 grazie a un rigore di Scamacca decretato dal VAR dopo fallo di mani di Bremer su cross di Ederson. Un risultato bugiardo dato che la Juventus ha avuto tre nitide occasioni da gol tra le quali la traversa colpita da Conceicao.

Nella ripresa però l’Atalanta sale in cattedra, soffre il giusto e punisce la Juventus grazie ai subentranti. Al 77′ Sulemana concretizza un cross di Bellanova, all’85’ Pasalic ringrazia un passaggio di Krstovic per battere Perin con un diagonale chirurgico.

Lookman, il saluto alla tifoseria dell’Atalanta

Ademola Lookman ha affidato al suo profilo Twitter il suo saluto alla tifoseria dell’Atalanta:

“Alla famiglia dell’Atalanta — dopo quasi quattro anni, è arrivato per me il momento di dirvi addio. Dal momento in cui sono arrivato a Bergamo, mi avete accolto come uno di voi e mi avete spinto a essere la versione migliore di me stesso.​Insieme abbiamo fatto la storia. Campioni d’Europa, una notte che nessuno di noi dimenticherà mai. Segnare una tripletta in una finale europea e sollevare un trofeo con questo club dopo un digiuno di 61 anni resterà sempre con me. Così come rimarrà per sempre nel mio cuore aver vinto il premio di Calciatore Africano dell’Anno nel 2024 come giocatore dell’Atalanta. Quei momenti, quelle emozioni, quelle notti sotto le luci dei riflettori sono incisi nel mio cuore.​Grazie ai miei compagni di squadra, allo staff, alla società. Ai tifosi: la vostra passione, la vostra fiducia, la vostra energia hanno significato tutto. Dal primo giorno, siete stati al mio fianco e al fianco di questa squadra in ogni istante. La vostra passione, le vostre voci, la vostra fede non sono mai svanite — e insieme abbiamo vinto.

Ogni coro, ogni striscione, ogni trasferta ha avuto un valore immenso. Grazie per avermi fatto sentire Bergamo come casa mia e per avermi regalato ricordi che porterò con me per sempre”

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del pareggio dell’Atalanta in casa del Como per 0-0 e della vigilia dell’impegno di Coppa Italia con la Juventus. Vi aspettiamo numerosi.

Palladino: “Punto guadagnato che ci farà crescere”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo il pareggio in casa del Como per 0-0

Sinceramente, preferivo giocarmela 11 vs 11 perché è stata una sofferenza in panchina. Poi, sì, questa partita 10 vs 11 è arrivata al momento giusto perché nelle scorse settimane avevo detto che dovevamo capire come stare nella sofferenza della partita e oggi è venuto fuori il DNA dell’Atalanta. Questo è un punto guadagnato che ci farà crescere. Serviva una partita così, era quello che ricercavamo nelle scorse settimane. Noi siamo un’ottima squadra ma lo spirito e il sacrificio ci vogliono sempre. Ho ringraziato la squadra perché sono stati davvero fantastici. Ora testa alla Coppa Italia. La squadra ha capito subito che il piano gara era da buttare via e subito ci siamo adattati alla nuova situazione. Questa è la mia squadra ed è questo quello che voglio dai miei ragazzi. Le scelte? Volevo mettere in campo gente veloce e di ripartenza. Si tratta di un punto che ci dà morale. Ederson? Mi fa arrabbiare perché oggi ha giocato bene, giocando per due, a differenza delle altre volte. Giorno libero? Lo avranno domani perché hanno dato tutto. Crescita anche per me? Sì, assolutamente. Per me e per il mio staff“.

San Carnesecchi, Como-Atalanta 0-0

C’è un eroe al “Sinigaglia“: il suo nome è Marco Carnesecchi. L’Atalanta impatta 0-0 a Como nella sfida valevole per la 23/a giornata di Serie A 2025/2026 e lo fa grazie a una super prestazione del suo portiere.

Atalanta in 10 dall’8′ per una sciocca espulsione comminata a Ahanor per manata su Perrone. E da lì in avanti è assedio Como con Carnesecchi che però sventa tutti gli attacchi lariani. Compreso l’ultimo, il rigore al 97′ di Nico Paz fischiato dopo intervento del VAR per fallo di mano di Scalvini. L’Atalanta sale a quota 36 punti con il Como che rimane a +5 al sesto posto.

Lookman-Atletico Madrid, manca solo l’ufficialità

L’avventura di Ademola Lookman con l’Atalanta è ai titoli di coda. Il nigeriano è a un passo dal diventare un nuovo calciatore dell’Atletico Madrid. Ovviamente, Lookman non sarà presente domani a Como.

USG – Atalanta 1-0, l’editoriale – Palladino, perché?

Come con il Lecce qualche anno fa in campionato, come con l‘Inter nella semifinale di Supercoppa Italiana l’anno scorso. Con l’aggravante non minima che si trattava di una partita di Champions League che avrebbe potuto (e attenzione, la rete dello Sporting a Bilbao al 93′ non diventi un alibi) spalancare all’Atalanta le porte degli ottavi di finale.

Invece, Palladino ha trattato questa sfida come fosse un’amichevole infrasettimanale, cambiando ben 8 uomini 8 rispetto alla vittoriosa partita con il Parma. E se lanci questo messaggio a una squadra che già di suo ha tanti problemi di tenuta mentale e di concentrazione, lanci il “liberi tutti”.

All’USG non è sembrato vero, è bastato spingere un po’ sul pedale dell’acceleratore per concludere la sua Champions League a testa alta con un successo di prestigio. L’Atalanta invece è tornata a essere quella di Pisa, quella di Genova, quella di Verona. Molle, inconcludente, pavida. E non svegliata neanche da una vagonata di risultati positivi.

Quindi, inutile continuare a scrivere parole per descrivere questa figuraccia. Ne aggiungeremo solo una, da destinare al principale responsabile della mancata prestazione di ieri: Raffaele Palladino, perché?